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13 luglio 2007 il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha
firmato un Decreto Ministeriale con il quale vengono completamente
liberalizzate le radio frequenze per i c.d. dispositivi “RFID” (Radio
Frequency Identification).
Il Decreto Ministeriale stabilisce in particolare che: «la banda di
frequenze 865-868 MHz può essere impiegata, su base di non interferenza
e senza diritto a protezione, ad uso collettivo da apparati a corto
raggio per le apparecchiature di identificazione a radiofrequenza
(RFID), aventi le caratteristiche tecniche di cui alla decisione
2006/804/CE. Tali applicazioni sono soggette al regime di "libero uso"
ai sensi dell'art. 105, comma 1, lettera o) del Codice delle
comunicazioni elettroniche, emanato con decreto legislativo 1° agosto
2003».
Il provvedimento adottato dal Ministro Gentiloni si è avvalso della
collaborazione del Ministero della Difesa, che ha concordato sulla
compatibilità tra il servizio svolto sulla banda interessata –
sottoposta anche ad utilizzazioni militari - e le applicazioni RFID per
usi civili.
La sigla RFID (Radio Frequency IDentification) si riferisce ai nuovi
dispositivi che leggono le informazioni identificative di un
determinato prodotto registrate su supporti informatici, senza far
ricorso (come nei codici a barre) al contatto fisico tra lettore e
dispositivo contenete l’informazione, ma attraverso le onde radio che
trasmettono poi le informazioni ad una banca dati per la relativa
gestione.
Gli RFID operanti sulle bande di frequenza cosiddette UHF,
liberalizzati ora in Italia con il Decreto del Ministero delle
Comunicazioni, introducono un notevole cambiamento anche rispetto ad
analoghe applicazioni finora in uso (per esempio il Telepass). La
caratteristica particolare di questi nuovi dispositivi consiste nel
fatto che essi utilizzano delle «TAG» (etichette elettroniche) passive,
vale a dire senza bisogno di alimentazione a batteria, per cui sono
estremamente leggere, di basso costo e facilmente leggibili ed
aggiornabili.
Grazie alla tecnologia RFID i cittadini italiani potranno beneficiare
di nuovi vantaggiosi servizi, sotto il profilo della sicurezza (ad
esempio, tracciabilità degli alimenti, servizi per la salute, lotta
contro la contraffazione dei medicinali), della comodità (ad esempio,
attese ridotte alle casse dei supermercati, gestione più accurata e
affidabile dei bagagli presso gli aeroporti, pagamenti automatizzati) e
dell'accessibilità (ad esempio, nel settore della sanità, la RFID è
potenzialmente in grado di innalzare il livello di qualità delle cure e
di sicurezza dei pazienti e di migliorare il rispetto delle
prescrizioni terapeutiche). |